La prima volta che ho utilizzato l’alga spirulina in cucina – lo ammetto – l’ho fatto perché quel verde brillante non poteva certo mancare nella mia palette di colori per dipingere il piatto.

Fa caldo. E io no... non sono una di quelle che perdono l’appetito, intendiamoci. Però d’estate durante il giorno un po’ faccio fatica a mandar giù quello che di solito mi entusiasma e “Posso avere il bis? Grazie!”. Allora mi devo inventare qualcosa, che le giornate sono piene e io ho bisogno di energia.

L’estate è finalmente arrivata. Anche quest’anno, che sembrava impossibile. Nonostante tutto lei si è presentata al consueto appuntamento: giornate più lunghe, temperature gradevoli, frutta e verdura colorate per rinfrescarci e idratarci.

Pane, ricotta e marmellata. Pane, pomodoro e olio evo. Pane, avocado smashed e uovo barzotto. Insomma, è proprio vero: una fetta di pane “vestita a festa” ti risolve la colazione, la merenda e - perché no - anche l’aperitivo.

Oggi doveva essere la seconda puntata della mia rubrica venerdì pasta e invece niente... sono partita presto per il mare, immaginando di arrivare là per l’ora di pranzo. Scarico i bagagli, cucino, impiatto, assaggio, fotografo e finalmente relax. Ma poi: i lavori sull’autostrada, il traffico, la corsia unica, la sosta in Autogrill per il caffè che altrimenti con poco più di 3 ore di sonno alle spalle svengo.

Oatmeal. Porridge. Pappa di avena. Mio fratello, ogni volta che sua moglie lo prepara ai miei nipotini, storce il naso. In America è abitudine ma noi Italiani fino a qualche anno fa ne ignoravamo l’esistenza.

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