Non so tu, ma io ogni volta che incontro qualcuno che, quando affonda il cucchiaio nella tazza colma di porridge, yogurt greco, frutta fresca e secca, sorride di gusto (invece di storcere il naso) e poi mi racconta con gran fervore di quel kg in più caricato sul bilanciere, di quella trazione finalmente chiusa, o di quella manciata di secondi (interminabili) durante i quali è riuscito a mantenere la verticale, mi illumino. È un po’ come guardarsi allo specchio e sentirsi a casa, e subito mi sembra di avvertire quella sensazione di fatica mista a soddisfazione, che ogni traguardo sportivo raggiunto regala. Quella che, al termine di ogni sessione di allenamento, nonostante la stanchezza, ti fa dire “ne voglio ancora”.

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